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E-commerce: termini e condizioni, diritto di recesso e informazioni obbligatorie

Cosa deve vedere il cliente prima di pagare, i 14 giorni di recesso e il nuovo pulsante di recesso dal 19/06/2026

In breve: chi vende online a consumatori deve dare le informazioni dell'art. 49 del Codice del consumo prima dell'ordine, usare un pulsante d'ordine che dica chiaramente che si paga e garantire 14 giorni di recesso. Per i contratti conclusi dal 19 giugno 2026 serve anche una funzione online «recedere dal contratto qui».

Aggiornato il 22/10/2026.

Ti riguarda se

  • vendi beni, servizi o contenuti digitali online a consumatori (privati);
  • usi WooCommerce, Shopify, un altro e-commerce o un modulo d'ordine con pagamento online;
  • le tue condizioni di vendita non sono state riviste nel 2026.

Le cinque regole da controllare

RegolaCosa chiedeArticolo
Informazioni precontrattualiChi sei, contatti, caratteristiche del prodotto, prezzo totale con imposte e spese di consegna, pagamento, consegna, recesso, garanzia legaleCodice del consumo, art. 49
Pulsante d'ordineSolo la scritta «ordine con obbligo di pagare» o un'altra altrettanto inequivocabileart. 51, comma 2
Limiti di consegna e pagamentiIndicati chiaramente al più tardi all'inizio del processo d'ordineart. 51, comma 3
Conferma del contrattoSu un supporto durevole (per esempio l'email), al più tardi alla consegnaart. 51, comma 7
Diritto di recesso14 giorni senza motivazione; rimborso entro 14 giorniartt. 52, 54, 54-bis, 56, 57

Prima dell'ordine

L'art. 49 elenca le informazioni da dare al consumatore. Subito prima del pulsante d'ordine l'art. 51, comma 2 chiede di ripetere in modo chiaro ed evidente le principali: caratteristiche del prodotto, prezzo totale, durata del contratto, durata minima degli obblighi del consumatore e, se c'è, la garanzia commerciale di durabilità.

Art. 51, comma 2: il pulsante d'ordine deve riportare «ordine con obbligo di pagare» o una formula equivalente
Art. 51, comma 2: il pulsante d'ordine deve riportare «ordine con obbligo di pagare» o una formula equivalente
⛔ Se il pulsante dice solo «Continua» o «Procedi», il consumatore non è vincolato dal contratto o dall'ordine (art. 51, comma 2).
⚠️ Se non dici chi paga le spese di restituzione, o non indichi spese aggiuntive, il consumatore non le deve (art. 49, comma 6). Spetta a te dimostrare di aver dato le informazioni (art. 49, comma 10).

Il diritto di recesso

  1. Durata: 14 giorni (art. 52). Per i beni decorrono da quando il consumatore li riceve; per i servizi dalla conclusione del contratto.
  2. Come si esercita: con il modulo tipo, con qualsiasi dichiarazione esplicita (art. 54) e, per i contratti conclusi online dal 19/06/2026, anche con la funzione online dell'art. 54-bis.
  3. Restituzione: il consumatore rimanda i beni entro 14 giorni dal recesso e paga solo il costo diretto della restituzione, se lo hai informato (art. 57).
  4. Rimborso: entro 14 giorni da quando ricevi il recesso, comprese le spese di consegna standard, con lo stesso mezzo di pagamento. Per i beni puoi trattenere il rimborso finché non li ricevi o non hai la prova che sono stati rispediti (art. 56).
⚠️ Se non informi sul diritto di recesso, il periodo si allunga di 12 mesi oltre i 14 giorni iniziali (art. 53).

Il nuovo pulsante di recesso (dal 19/06/2026). Il D.Lgs. 209/2025 ha introdotto l'art. 54-bis: chi conclude contratti tramite un'interfaccia online deve offrire una funzione di recesso sempre visibile per tutto il periodo di recesso.

Art. 54-bis: la funzione si chiama «recedere dal contratto qui» (1) e si conferma con «conferma recesso» (2)
Art. 54-bis: la funzione si chiama «recedere dal contratto qui» (1) e si conferma con «conferma recesso» (2)

Il consumatore indica nome, contratto e indirizzo per la conferma, poi preme «conferma recesso». Tu devi mandare, senza indebito ritardo, una ricevuta su supporto durevole con il contenuto del recesso e la data e l'ora della sua trasmissione (art. 54-bis, comma 6).

💡 Un generatore di termini e condizioni (come quello di Iubenda) aggiorna le clausole, ma il pulsante e il flusso di conferma vanno realizzati nel negozio online e collegati agli ordini.

Quando il recesso non c'è (art. 59, tra gli altri casi): beni su misura o personalizzati, beni deperibili, beni sigillati per motivi igienici aperti dopo la consegna, contenuti digitali già forniti, se il consumatore ha chiesto espressamente di iniziare, ha riconosciuto di perdere il recesso e ha ricevuto la conferma. Va detto prima dell'acquisto (art. 49, comma 1, lettera m).

Dal 27/09/2026

Il D.Lgs. 30/2026 aggiunge all'art. 49 nuove informazioni: l'avviso armonizzato sulla garanzia legale, l'eventuale garanzia commerciale di durabilità oltre due anni, il periodo di aggiornamenti software e, se applicabili, l'indice di riparabilità o le informazioni su ricambi e riparazione.

Quando scriverci

Possiamo verificare il percorso d'acquisto del tuo negozio (pagine informative, pulsante d'ordine, email di conferma) e realizzare la funzione di recesso online collegata agli ordini. I testi delle condizioni di vendita vanno approvati da te e dal tuo consulente. Scrivi a supporto@linkitb.it (oppure apri un ticket) indicando la piattaforma del negozio.

💡 Questo articolo spiega come funzionano gli strumenti e cosa dicono le fonti ufficiali: non è una consulenza legale. Per il tuo caso specifico confrontati con il tuo consulente.

Fonti: Codice del consumo, D.Lgs. 206/2005 su Normattiva: art. 49 · art. 51 · art. 52 · art. 53 · art. 54 · art. 54-bis · art. 56 · art. 57 · art. 59 · D.Lgs. 209/2025 (Normattiva) · D.Lgs. 30/2026 (Normattiva) · Iubenda, Funzione di recesso online